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La Ginnastica Posturale

La Ginnastica Posturale
 

Carissimi amici, mai come adesso si sente parlare di prevenzione, cura e benessere della persona. Il detto “prevenire è meglio che curare” fotografa esattamente gli attuali orientamenti e le strategie dei settori medico-sanitari. Fino ad ora la tendenza è stata quella della cura della sintomatologia dolorosa anziché la ricerca delle cause che determinano la patologia stessa. La prassi era, ed è ancora in taluni casi, il ricorso sistematico all’antinfiammatorio quale terapia per combattere il dolore nell’immediato. Dolori cervicali, dorsali, lombosciatalgie avevano come unico denominatore la somministrazione di farmaci. Bustine, compresse, intramuscolo, infiltrazioni…tutto concorreva alla risoluzione facile del problema. In effetti una terapia antinfiammatoria nella fase acuta è consigliata, purchè non protratta nel tempo a causa delle notevoli controindicazioni che potrebbe indurre. La ginnastica posturale si affaccia prepotentemente in questo scenario in quanto si concentra alla complessità e globalità della persona. In sostanza un approccio completamente diverso finalizzato alla cura e visione del paziente. Si passa da una visione del corpo prettamente settoriale e quindi, dalla ricerca della cura immediata del sintomo doloroso, ad una concezione più globale, laddove il sintomo rappresenta un adattamento allo squilibrio di un sistema posturale alquanto complesso. Parliamo ovviamente di problematiche e patologie legate prevalentemente all’apparato muscolo-scheletrico che solo in taluni casi sfociano in malattie che non appartengono all’ambito ortopedico. Purtroppo per anni, la credenza di poter risolvere facilmente e nell’immediato il dolore, ha portato alla cultura delle cure fai da te. Una vera e propria lotta senza frontiere alla sofferenza, utilizzando la farmacologia a proprio piacimento e in maniera sconsiderata. L’effetto di tali comportamenti e stato quello di rendere il paziente schiavo della sua cura, portando in moltissimi casi alla cronicizzazione della patologia. Se da un lato ci si accontenta dell’effetto positivo nell’immediato, di contro non si ricerca una eventuale terapia capace di evitare l’evolvere della malattia. Il dolore non è altro che un messaggio di allarme che il nostro corpo ci manda all’insorgere di un problema, a qualcosa che non va, e ci invita a ricercarne le cause. Sbagliato è eliminare il messaggio! D’altronde è la cosa più semplice e veloce che si tende a fare. Cercherò di spiegare con semplici concetti cosa è la ginnastica posturale e i suoi orientamenti, dove per postura si intende la disposizione delle varie parti del corpo, e per buona postura lo stato di equilibrio delle varie parti muscolo-legamentose e scheletriche atte a preservare il corpo stesso da lesioni o deformità progressive delle sue strutture portanti. Danni sono causati dalla forza di gravità in relazione alla stazione eretta dell’essere umano, da atteggiamenti e posture scorrette acquisite nel tempo, le quali a lungo andare, portano ad un aumento di tensione tra varie zone del corpo a danno di altre. Tali variazioni generano paramorfismi o dismorfismi (scoliosi, cifosi, lordosi) il cui effetto sarà il malfunzionamento degli organi toracici ed addominali, quindi una cattiva efficienza del corpo intero. Senza entrare nel merito di quelli che sono i delicati meccanismi di feedback neuromuscolari che regolano le tensioni tra i vari distretti e gli accomodamenti che ne seguono, possiamo affermare che il fattore principale della postura è il tono muscolare. È sui giusti equilibri di tensioni muscolari, influenzati da stile di vita, età, sesso, che si gioca la partita tra l’essere in salute o il non esserlo. Ogni individuo è una entità a se stante e come tale ha bisogno di un approccio differente da parte del professionista al quale si rivolge per la risoluzione di una o più problematiche. Diverse le figure che entrano in gioco nel campo della posturologia; dal laureato in scienze motorie al fisioterapista, dall’ortopedico al medico sportivo, dal podologo al dentista, ognuno nell’ambito e nel rispetto dei propri campi di azione. Puntare ad una migliore qualità di vita significa passare inevitabilmente per il cambiamento! Migliorare lo stile di vita adottando una corretta alimentazione, fare del sano movimento, gestione oculata dello stress, costituiscono presupposti imprescindibili per il raggiungimento della finalità sopra descritta. La ricerca del BEN-ESSERE psico-fisico dev’essere una prerogativa per ogni essere umano. Buona salute e buona vita a tutti!

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